
il logo di quest'anno (fatto da Benedetta, IV C)
Il progetto PEDIBUS, nato nel 2007 dalla collaborazione tra UISP e la scuola V. Giotti è ormai giunto alla terza edizione.
Nato come esperimento di progettazione partecipata con l'intento di progettare dei percorsi casa-scuola sicuri e di incentivare la mobilità sostenibile si trova oggi ad aver assunto un'importanza enorme per la sua buona riuscita e per la qualità che sta sempre più acquisendo.
Negli anni il progetto è sempre stato appoggiato dalla VI Circoscrizione che, con grande attenzione si è dimostrata disponibile al confronto sulle tematiche di sicurezza stradale ascoltando i problemi riscontrati dai diretti interessati: i bambini.
Molte volte infatti c'è stata occasione di confronto sulle difficoltà lungo i pedibus: dalla mancanza di marciapiedi, a problemi di manutenzione,di intasamento del traffico, sporcizia, di situazioni di poca visibilità della strada, fino al problema delle automobili parcheggiate sulle aree destinate ai pedoni. Tutte piccole problematiche riscontrate dai bambini che però diventano molto importanti quando il punto di vista è spostato circa all'altezza di 1.10 m e non ad 1.60 m come quello degli adulti.
Nell'arco dei primi due anni la Circoscrizione si è impegnata facendo dei piccoli, ma immediati lavori di messa in sicurezza specialmente in Strada di Rozzol e concedendo ogni mese, sui percorsi più difficoltosi, la presenza dei Vigili Urbani a tutelare gli attraversamenti e il tragitto stesso.
A partire dall'anno scorso è nata una collaborazione anche con il DPAU (Dipartimenti di Progettazione Architettonica e Urbana) della Facoltà di Architettura di Trieste. Prendendo in considerazione il lavoro di progettazione fatto dai bambini è iniziato uno studio di fattibilità per rendere maggiormente sicuri e visibili i percorsi da loro individuati.
Ora, grazie all'equipe che sta lavorando su questo progetto sotto diversi aspetti, tra cui UISP, Scuola, Università, VI Circoscrizione, Comune di Trieste e Regione FVG questo progetto presso l'Istituto Comprensivo Tiziana Weiss diventerà un esperienza "manifesto" ripetibile a breve, anche in atre scuole cittadine.