
Peace Games – UISP Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Peace Games Emilia Romagna, ha progettato un intervento da attuare, a partire da maggio 2008, in alcune città della Bosnia Erzegovina, sia serba che musulmana, a favore di bambini e ragazzi che vivono in aree svantaggiate.
Il progetto, intitolato “Giochi in rete – Creazione di un network di opportunità socio educative in ambito extra scolastico in BiH”, intende sostenere il gioco, quale elemento essenziale per i bambini attraverso il quale promuovere la socialità e le relazioni intra-personali. In collaborazione con le associazioni e le istituzioni locali vengono sostenute le attività ludiche di quattro Ludobus e quattro Ludoteche che fungono da luogo d’incontro per i bambini dall’età pre-scolare e per i ragazzi che vivono in realtà prive di spazi ed opportunità ludico-educative nell’ambito extra-scolastico.
I Ludobus, data la loro natura mobile,possono rispondere all’esigenza di raggiungere i bambini e i ragazzi che risiedono nell’area rurale e nella periferia urbana e che quindi vivono una realtà di disagio, emarginazione e carenza di risorse. Le Ludoteche hanno una funzione educativa e di aggregazione, e costituiscono uno spazio di ritrovo con funzioni ricreative, di apprendimento e culturali. Vi vengono proposti laboratori e percorsi educativi incentrati sui temi della pace, dell’intercultura e dell’inclusione sociale, in modo da favorire lo scambio, il confronto e la socializzazione, anche tra le diverse etnie presenti.
Il progetto ha inoltre l’obiettivo di creare una rete di attività extra-scolastiche in diverse aree della Bosnia Erzegovina, attraverso riunioni e incontri formativi tra gli educatori e la realizzazione di un sito web in cui inserire le attività e confrontarsi sul lavoro svolto. Gli operatori delle varie città coinvolte parteciperanno infatti a una settimana di formazione in Bosnia, a Banja Luka, a inizio giugno e poi a luglio saranno ospiti in Italia (a Rimini e poi a Udine e Trieste) per avere le possibilità di conoscere le nostre realtà aggregative e confrontarle con le strutture locali.